Vota NO
Il 22 e 23 marzo al referendum costituzionale vota NO.
Questa riforma non riguarda i magistrati né i problemi reali che vengono del tutto ignorati.
Il vero obiettivo della riforma è indebolire l’autonomia della magistratura per porla sotto il controllo del Governo, alterando l’equilibrio tra i poteri disegnato dalla Costituzione.
I problemi reali (la lentezza dei processi, il sovraffollamento delle carceri, la carenza di personale) vengono del tutto ignorati. L'unico obiettivo è colpire il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), garante dell’indipendenza di ogni singolo magistrato.
La posta in gioco è l’equilibrio tra i poteri dello Stato, essenziale in una democrazia.
Per vincere questo referendum e difendere la Costituzione, abbiamo bisogno del supporto e della forza di tutta la nostra comunità. Aiutaci a diffondere il messaggio!
Perché si va al referendum
L'articolo 138 della Costituzione italiana disciplina il procedimento di revisione costituzionale e l'approvazione delle leggi costituzionali.
Prevede un processo aggravato, cioé un iter speciale più complesso di quello ordinario: due deliberazioni da parte di ciascuna Camera a distanza di tre mesi, con maggioranza assoluta nella seconda votazione. Se approvata a maggioranza qualificata (due terzi), la legge è promulgata, altrimenti può subire un referendum popolare.
Il NO della Società civile
Il Comitato “Società civile per il NO nel referendum costituzionale” è promosso e formato da associazioni espressione della società civile: Anpi, Acli, Arci, Cgil, Libera, Libertà e Giustizia, Legambiente, Giuristi Democratici, Salviamo la Costituzione, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, Sbilanciamoci, Auser, Lega per le autonomie locali, Articolo 21, Pax Christi, Centro per la riforma dello Stato, Medicina Democratica, Comitati per il NO ad ogni autonomia differenziata, Movimenti per l’acqua bene comune, Lavoratori precari della giustizia, Insieme per la giustizia, Comma 2 Lavoro e Dignità, Rete della Conoscenza, Rete degli Studenti Medi, Rete #NOBAVAGLIO, Unione degli Universitari, Costituzionalisti per il NO.
Ecco il documento con le sue ragioni per il NO.
Le 10 ragioni di "Giusto dire NO"
Il Comitato "Giusto dire NO!" nasce per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi della riforma costituzionale prevista dalla Legge Nordio, quindi promuove la vittoria del NO al referendum costituzionale necessario per ratificarla.
La partecipazione al Comitato è aperta a tutti i cittadini che condividono le sue finalità e i suoi valori, ma non a esponenti di partito, a ex politici o a persone che svolgano, non occasionalmente, attività politica in partiti o associazioni di stampo politico.
Ecco le sue buone ragioni per dire NO!

















